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E' stato iPhone 5 lo smartphone più venduto a fine 2012

Written By Unknown on Jumat, 22 Februari 2013 | 21.12

Quali sono stati gli smartphone più venduti a livello globale nel corso del quarto trimestre 2012 Strategy Analytics risponde a questa domanda fornendo alcuni dati interessanti, a confronto con il trimestre precedente.

Scopriamo quindi che lo smartphone più venduto nel periodo è stato iPhone 5 di Apple, seguito da iPhone 4S e da Samsung Galaxy S3. Questi 3 modelli hanno totalizzato vendite cumulate per circa 60 milioni di pezzi, pari al 27% del totale di mercato, nel corso del quarto trimestre 2012. Nel complesso sono stati venduti circa 217 milioni di smartphone negli ultimi 3 mesi dell'anno.

Entrando nello specifico dell'analisi Apple ha venduto circa 27,4 milioni di smartphone iPhone 5, contro i 17,4 milioni di iPhone 4S e i 15,4 milioni di Samsung Galaxy S3. Nel trimestre precedente era stato il prodotto Samsung a posizionarsi in testa alle preferenze di acquisto con 18 milioni di pezzi, seguito da iPhone 4S con 16,2 milioni e da iPhone 5 con 6 milioni di pezzi. Ricordiamo come l'avvio delle vendite di iPhone 5 sia coinciso con la fine del terzo trimestre 2012.

Negli ultimi 4 mesi del 2012, quindi, ogni 100 telefoni smartphone venduti sul mercato poco più di 12 sono stati iPhone 5, 8 iPhone 4S e poco più di 7 Samsung Galaxy S3. Per i primi 3 mesi del 2013 si attende una dinamica simile, destinata a cambiare nel secondo trimestre 2013 se, come in più occasioni discusso in questi giorni, Samsung renderà disponibile il proprio nuovo Galaxy S4 sul mercato.


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Chromebook Pixel: uno schermo da 2560x1700 pixel in un notebook

Google ha annunciato Chromebook Pixel, il proprio primo Chromebook disponibile sul mercato. Sino ad ora vari partner dell'azienda americana, Samsung, Acer, Lenovo e HP, hanno presentato proprie soluzioni della famiglia Chromebook: con una mossa che per molti versi ricorda quanto fatto nei mesi scorsi da Microsoft con le soluzioni Surface è ora Google che entra direttamente nel settore dell'hardware.

La particolarità di questa soluzione è quella di utilizzare un display touch da 12,85 pollici di diagonale con rapporto prospettico di 3:2, capace di una risoluzione video di ben 2.560x1700 pixel. Queste specifiche portano ad una densità di pixel che è la più elevata tra i notebook in commercio: ben 239 ppi o pixel per pollice quadrato.

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La costruzione meccanica prevede chassis in alluminio, spessore massimo di 16,2 millimetri e peso di poco superiore a 1,6 Kg. Si tratta, nelle intenzioni di Google, di un prodotto facilmente trasportabile e allo stesso tempo di notevole impatto estetico.

Tra le restanti caratteristiche tecniche segnaliamo il processore Intel Core i5, con frequenza di clock di default di 1,8 GHz, abbinato a GPU integrata Intel HD 4000. La memoria di sistema è pari a 4 Gbytes mentre lo storage locale ha quali opzioni unità SSD da 32 oppure 64 Gbytes di capacità. Accanto allo storage locale Google fornisce incluso un accesso a Google Drive da 1 Terabyte di capienza per una durata di 3 anni.

La versione Wi-Fi con 32 Gbytes di storage locale sarà messa in vendita in nord America a partire dalla prossima settimana, per un prezzo ufficiale di 1.299 dollari. Il modello LTE, con SSD da 64 Gbytes, verrà invece immesso sul mercato da Aprile al prezzo ufficiale di 1.499 dollari.

I prezzi sono tutt'altro che popolari, al contrario di quanto sviluppato con le prime proposte Chromebook dei produttori partner. Alla luce di quanto mostrato da Google sino ad ora Chromebook Pixel è un prodotto che colpisce sicuramente per la costruzione e per lo schermo utilizzato, ma che complice il sistema operativo utilizzato non può essere considerato un'alternativa diretta alle proposte notebook più potenti presenti sul mercato, Ultrabook in primo luogo, con le quali condivide parte delle caratteristiche tecniche e un listino tutt'altro che accessibile alle masse.

Resta inoltre da capire quale potrà essere il modello di utilizzo di questi dispotitivi: al momento attuale mancano in Chrome OS tutta quella serie di App che possono rendere un sistema operativo più interessante al pubblico consumer, soprattuto nel confronto con le soluzioni concorrenti presenti sul mercato. Che il debutto di Chromebook Pixel possa coincidere anche con un profondo aggiornamento di Chrome OS è solo una supposizione, che vedremo nelle prossime settimane se troverà in qualche modo conferma.


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Linaro Networking Group, sviluppo Linux per networking ARM

Linaro, l'organizzazione non a scopo di lucro impegnata nello sviluppo di software open source per l'architettura ARM, ha annunciato in occasione della Embedded Linux Conference la formazione di Linaro Networking Group con dodici membri fondatori tra cui AppliedMicro, ARM, Enea, Freescale, LSI, MontaVista, Nokia Siemens Networks e Texas Instrument.

I SoC basati su architettura ARM sono il cuore della trasformazione che si sta verificando nel cloud e nei dispositivi dell'infrastruttura mobile come switch, routiner, base-station e dispositivi di sicurezza e per questo i membri di Linaro stanno collaborando su piattaforme software che permettano un rapido allestimento di nuovi servizi su una gamma di piattaforme di infrastrutture connesse.

LNG sta lavorando per offrire le soluzioni necessarie e per migliorare il core della piattaforma Linux per i dispositivi di networking. Sin dal mese di giugno 2010 Linaro ha messo a disposizione un software comune per i dispositivi mobile basati su ARM e Linux e sta ora portando avanti un modello di lavoro collaborativo partecipato da vari gruppi concentrati sui server e networking.

L'infrastruttura di rete sta andando incontro ad una trasformazione spinta dalla crescita dei dati che si spostano attraverso le reti da e verso miliardi di dispositivi eterogenei. Il settore ha bisogno di semplificare la gestione della rete, così come creare nuove applicazioni che permettano ai fornitori di servzi cloud e agli operatori di rete di offrire in maniera affidabile una miglior esperienza d'uso. Le aziende devono scalare le proprie reti e le proprie capacità di gestione della rete per rispondere a queste domande e consentire al contempo la rapida evoluzione delle applicazioni per nuovi modelli di business che generino fatturato.

George Grey, CEO di Linaro, ha commentato: "La forza della comunità ARM è nel lavoro congiunto e nell'innovazione. Siamo molto lieti di ospitare il nuovo team di ingeneri software di Linaro Networking Group, impegnato nel consolidare ed ottimizzare il software comune per le applicazioni di networking che usano SoC ARM. Non vediamo l'ora di lavorare con i vendor di SoC, i produttori di dispositivi ed i membri dell'ecosistema software nel costruire e mantenere software open source per questo mercato".

Linaro si aspetta di poter distribuire le prime soluzioni software da LNG nel corso della prima metà del 2013 con rilasci mensili a seguire.


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Marvell XA1088, SoC quad-core per smartphone intorno ai 100 Dollari. Sarà vero?

XA1088 è il nome di un nuovo SoC pensato per smartphone e tablet, che va ad arricchire l'offerta a disposizione delle aziende che commercializzano questa tipologia di prodotti. A realizzarlo è Marvell, che si propone di portare all'interno di smarthpone e tablet di fascia bassa un SoC con CPU quad-core, ovviamente con potenzialità prestazionali inferiori rispetto a quelli che vediamo sui top di gamma.

Marvell

Ricordiamo che Marvell ha una grande esperienza in questo campo; si pensi ad esempio che le proprie piattaforme equipaggiavano i vendutissimi BlackBerry nel periodo precedente al 2010. I tempi cambiano e il mercato anche, motivo per cui Marvell ha da tempo rivisto i propri piani in questo settore, scegliendo di puntare su chip economici destinati ad una grande diffusione. Per ora non è stato così (da qui il motivo di dubbio evidenziato nel titolo), ma potrebbe cambiare qualcosa con la presentazione del SoC XA1088.

Nel cuore di XA1088 troviamo quattro processori ARM Cortex-A7 da 1,2GHz, non certo all'ultimo grido, ma che ben si sposano con le intenzioni di Marvell di trovare clientela fra chi commercializzerà smartphone nella fascia di prezzo dei 100 Dollari USA. Viene in ogni caso garantita la gestione di filmati 1080p, sebbene non vi siano informazioni sul comparto grafico.

Nel comunicato ufficiale si legge anche che si potrà contare su connettività di tipo HSPA+ 21 Mbps, TD-HSPA+, EDGE, mentre il chip Avastar 88W8777 provvederà a gestire Wi-Fi, Bluetooth 4.0 e radio FM. Presente inoltre un processore per la geolocalizzazione , L2000 GNSS. Non resta che attendere il Mobile World Congress di Barcellona per capire se vi siano dispositivi in arrivo dotati del nuovo SoC di Marvell.


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La Cina supera gli USA per numero di smartphone

Written By Unknown on Kamis, 21 Februari 2013 | 21.12

Che la Cina stia rappresentando in questo periodo uno dei mercati più vivaci in termini di crescita non è certo una novità, ma un'ulteriore e significativa conferma arriva dalla società di analisi di mercato Flurry, che ha stimato come il mercato cinese degli smartphone abbia superato quello statunitense, diventando il primo mercato mondiale.

Per quanto riguarda il mercato cinese, Flurry ha stimato un installato base di 246 milioni di smartphone Android e iOs per il mese di febbraio, contro i 230 milioni di dispositivi del mercato statunitense. Il diretto inseguitore, il mercato UK, si posiziona ad anni luce di distanza con appena 43 milioni di smartphone.

Le restanti posizioni della top-ten sono occupate da Corea del Sud, con 30 milioni di dispositivi, Giappone con 29 milioni di smartphone, Germania con 27 milioni, Francia a 23 milioni a pari merito con il Canada ed infine Russia e India con 19 milioni di smartphone.

Sebbene il mercato indiano sia all'ultimo posto della top-10, è quello che ha tutti i presupposti per poter arrivare a competere, seppur nel giro di non pochi anni, con quello cinese, date le similitudini tra le due realtà in termini di popolazione e di tasso di crescita. La Cina può contare su 1,3 miliardi di individui ed ha un tasso di crescita nella diffusione di smartphone del 209%, mentre l'India ha 1,2 miliardi di individui ed un tasso di crescita del 189%.

L'analisi di Flurry osserva che nel corso del 2012 il mercato USA ha visto una crescita di cica 55 milioni di nuovi smart devices, mentre la Cina vive una crescita quasi tripla, di 150 milioni di nuovi dispositivi. Ovviamente la saturazione del mercato è molto più elevata negli USA per via di una maggiore esposizione al boom degli smarthpone, ma l'enorme popolazione cinese offre ancora molto spazio per la crescita.


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Potenza di calcolo e autonomia nei tablet? La ricetta di AMD

AMD ha sviluppato una nuova tecnologia grazie alla quale fornire alle soluzioni tablet convertibili un ideale bilanciamento tra potenza di calcolo e autonomia di funzionamento in modalità tablet.

Stando a quanto indicato dal sito ComputerWorld la logica di funzionamento è molto semplice. Quando il tablet è utilizzato scollegato dalla tastiera le specifiche di funzionamento sono tarate per ottimizzare il consumo della batteria; nel momento in cui viene collegata la tastiera e il tablet portato ad operare come dispositivo mobile più vicino ad un notebook le specifiche di funzionamento vengono incrementate, così da avere a disposizione maggiore potenza di calcolo.

Turbo Dock, questo il nome indicato per la tecnologia, dovrebbe permettere di ottenere un incremento delle prestazioni velocistiche sino al 40% nel momento in cui il tablet venga collegato ad una docking station con tastiera. La tecnologia verrà introdotta con la prossima generazione di APU AMD per sistemi tablet, nota con il nome in codice di Temash. Questa nuova classe di APU è stata mostrata da AMD lo scorso mese in occasione del CES di Las Vegas ed è prevista al debutto nel corso della primavera; tra le caratteristiche tecniche segnaliamo l'utilizzo dei nuovi core della famiglia Jaguar.

Il principio di funzionamento crediamo preveda l'utilizzo di frequenza di clock di default per la APU nel momento in cui la tastiera sia collegata allo schermo, e una forte riduzione della frequenza di clock della APU quando viene utilizzata la sola modalità tablet, con conseguente contenimento della tensione di alimentazione oltre che dei consumi complessivi.

La particolarità di questa soluzione è quella di non dipendere dal tipo di implementazione scelta dal produttore, ma standardizzata da AMD all'interno della propria piattaforma hardware. Ogni partner dell'azienda americana potrà pertanto implementare questa tecnologia in propri tablet convertibili, strategia che crediamo potrà aumentarne la diffusione in modo rapido.


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Green Email Cloud, datacenter efficiente tutto italiano

MailUp, società italiana specializzata in applicazioni per il Direct Marketing multicanale, ha annunciato di aver realizzato una collaborazione con l'ICAR-CNR di Cosenza ed Eco4Cloud per il progetto Green Email Cloud, iniziativa volta alla realizzazione di un datacenter ad alta densità ed efficienza energetica con espandibilità illimitata.

Green Email Cloud sfrutta un particolare algoritmo statistico che permette di analizzare in tempo reale il carico del data center allo scopo di distribuire i servizi tra i vari blade server. Applicando un sistema integrato di pianficazione della capacità, è possibile prevedere i livelli di servizio e la capacità residua del datacenter. Ciò rende possibile sfruttare le risorse nella maniera più efficiente possibile, spegnendo i server che al momento sono superflui al lavoro del datacenter. Questi possono essere accessi ed accogliere gli ulteriori servizi distribuiti solo nel caso di aumento del carico.

I test condotti su Green Email Cloud, secondo quanto afferma MailUp, evidenziano come questo meccanismo di funzionamento sia in grado di offrire un risparmio del 50% circa sui consumi di energia elettrica e di ridurre, conseguentemente, la produzione di anidride carbonica: rispetto ad un data center tradizionali di dimensioni confrondabili, Green Email Cloud produce infatti 220 tonnellate di anidride carbonica in meno. La soluzione consente, sempre secondo MailUp, un risparmio di circa 100 mila Euro all'anno per un singolo datacenter di piccole dimensioni.

Nazzareno Giorni, general manager per MailUp, ha commentato: "Green Email Cloud è un progetto altamente innovativo e in linea con la sensibilità ecosostenibile di MailUp. Attraverso il bando pubblico Finter per la promozione di progetti innovativi volti al miglioramento del sistema infrastrutturale, gestionale e organizzativo delle imprese, Regione Lombardia ha scelto di finanziare il nostro progetto e questo non può che renderci davvero molto orgogliosi. Attualmente, in Italia, nessun data center di piccole dimensioni ha caratteristiche di efficienza paragonabili a quelle di Green Email Cloud".

Il progetto, nato nel febbraio 2012 e sviluppato da MailUp in collaborazione con Eco4Cloud – start-up nata da quattro ricercatori dell'università di Cosenza che hanno collaborato con l'istituto l'Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICAR-CNR) – sarà completato entro il 2013. Il primo cluster del nuovo cloud sarà in produzione entro la fine dell'anno.


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NVIDIA GeForce GTX Titan: l'analisi prestazionale

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Trascorse 48 ore dal primo articolo sulla scheda NVIDIA GeForce GTX Titan, incentrato sulle caratteristiche tecniche e architetturali, è giunto il momento di pubblicare la seconda parte della nostra analisi, con la quale faremo il punto della potenza di elaborazione di questo nuovo prodotto NVIDIA.

Ricapitoliamo le principali caratteristiche tecniche di questa scheda: troviamo GPU GK110, appartenente alla famiglia Kepler e al momento attuale il più complesso chip video sviluppato da NVIDIA. La scheda integra 2.688 CUDA cores e 6 Gbytes di memoria video GDDR5, abbinata a bus da 384bit di ampiezza: rispetto alla scheda GeForce GTX 680 i CUD cores aumentano sensibilmente mentre dal versante memoria triplica la dotazione e incrementa del 50% la bandwidth.

Modello

GeForce GTX 680 GeForce GTX 690 GeForce GTX Titan Radeon HD 7970 GHz Ed.
GPU GK104 GK104 GK110 Tahiti
n° GPU 1 2 1 1
CUDA cores
stream processors
1.536 2x1.536 2.688 2.048
clock GPU 1.006 MHz 915 MHz 837 MHz 1.000 MHz
boost clock GPU
turbo clock GPU
1.058 MHz 1.019 MHz 876 MHz 1.050 MHz
ROPs 32 2x32 48 32
TMU 128 2x128 224 128
clock memoria 6.008 MHz 6.008 MHz 6.008 MHz 6.000 MHz
dotazione memoria 2 Gbytes 2x2 Gbytes 6 Gbytes 3 Gbytes
bandwidth memoria 192 GB/s 384 GB/s 288 GB/s 288 GB/s
bus memoria 256bit 2x256bit 384bit 384bit
alimentazione 2x6pin 2x8pin 8pin+6pin 8pin+6pin

A dispetto di queste nuove specifiche la scheda GeForce GTX Titan vanta un ingombro solo marginalmente superiore a quello della scheda GeForce GTX 680, mantenendone la larghezza complessiva pari a 2 slot. In termini di design e soluzioni tecniche GeForce GTX Titan è molto simile alla scheda GeForce GTX 690, per via dello chassis esterno in alluminio e per l'utilizzo di un sistema di raffreddamento di tipo vapor chamber.

In questa analisi prestazionale abbiamo inserito a confronto le 4 schede top di gamma attualmente presenti sul mercato: 3 sono prodotte da NVIDIA, modelli GTX Titan, GTX 690 e GTX 680, mentre la quarta è soluzione Radeon HD 7970 GHz Edition di AMD. Non abbiamo potuto aggiungere anche una scheda Radeon HD 7990, proposta che abbina due GPU Radeon HD 7970 GHz Edition su singolo PCB e che dal punto di vista delle caratteristiche tecniche è di fatto equivalente ad un setup CrossFire ottenuto con due schede Radeon HD 7970 GHz Edition. Questi i prezzi indicativi rilevati sul mercato nazionale (il listino della scheda GeForce GTX Titan è quello suggerito da NVIDIA ai rivenditori italiani):

  • GeForce GTX 680: circa 450,00€ IVA inclusa
  • GeForce GTX 690: circa 950,00€ IVA inclusa
  • GeForce GTX Titan: circa 970,00€ IVA inclusa
  • Radeon HD 7970 GHz Edition: circa 420,00€ IVA inclusa

GeForce GTX 680 e Radeon HD 7970 GHz Edition entrano in una categoria di prezzo che è ben differente da quella delle due altre schede, GeForce GTX 690 e GeForce Titan. Possiamo ben dire che le dirette concorrenti di queste due schede, quantomeno dal punto di vista economico, siano due configurazioni con rispettivamente due schede GeForce GTX 680 in SLI e due schede Radeon HD 7970 GHz Edition in CrossFire.

Configurazione di test

Di seguito la configurazione del sistema utilizzato nei test:

  • Processore: Intel Core i7 3960X portato alla frequenza di clock di 3,8 GHz con tecnologia Turbo Core disattivata;
  • memoria RAM: 4x4 Gbytes Corsair Vengeance; frequenza di clock 1.600 MHz con timings pari a 9-9-9-24 1T; controller quad channel.
  • Hard disk: Western Digital WD7500AAKS, 750 Gbytes SATA 7.200 rpm;
  • Scheda madre: ASRock X79 Extreme 4, chipset Intel X79;
  • Sistema operativo: Windows 7 Ultimate 64bit SP1, con tutti i più recenti fix rilasciati da Microsoft;
  • Driver video NVIDIA GeForce GTX Titan: GeForce 314.09 beta
  • Driver video NVIDIA GeForce GTX 680 e 690: GeForce 314.07 beta
  • Driver video AMD: Catalyst 13.2 beta 5 + AMD Catalyst Application profiles 12.11 CAP 2
  • Alimentatore: Cooler Master Gold 1200W.

Queste le schede video utilizzate per i test prestazionali:

  • NVIDIA GeForce GTX Titan: clock GPU 837 MHz; 2688 stream processors @ 837 MHz; 6 Gbytes memoria GDDR5 @ 6.008 MHz su bus a 384bit
  • NVIDIA GeForce GTX 690: clock 2xGPU 915 MHz; 1536 stream processors @ 915 MHz; 2x2.048 Mbytes memoria GDDR5 @ 6.008 MHz su bus a 2x256bit
  • NVIDIA GeForce GTX 680: clock GPU 1006 MHz; 1536 stream processors @ 1.006 MHz; 2.048 Mbytes memoria GDDR5 @ 6.008 MHz su bus a 256bit
  • AMD Radeon HD 7970 GHz Edition: clock GPU 1.000 MHz (clock boost 1.050 MHz); 2048 stream processors @ 1.000 MHz (clock boost 1.050 MHz); 3 Gbytes memoria GDDR5 @ 6.000 MHz su bus a 384bit

La risoluzione utilizzata per queste analisi è stata quella di 2560x1600 pixel, salvo diversamente indicato.


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In calo le vendite di schede video, soprattutto discrete

Written By Unknown on Rabu, 20 Februari 2013 | 21.12

Le vendite di schede video discrete registrate nel corso del quarto trimestre 2012, stando ai dati forniti da Jon Peddie Research, hanno mostrato una dinamica negativa tanto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente quanto con riferimento al trimestre precedente.

In totale sono state vendute circa 28,8 milioni di GPU discrete nel periodo, tra soluzioni desktop e mobile, un dato in calo del 15,9% circa rispetto al trimestre precedente e del 9,7% prendendo quale riferimento lo stesso periodo dell'anno 2011.

Secondo Jon Peddie il mercato delle soluzioni PC ha registrato una crescita del 2,8% nel corso degli ultimi 3 mesi del 2012 ma questo con una riduzione del mercato delle schede video nel complesso pari all'8,2%. Questi dati evidenziano come stia calando il numero di sistemi che accanto ad una GPU integrata all'interno del processore propongano anche una scheda video discreta.

Nel periodo di riferimento AMD ha registrato una contrazione nei volumi di vendita del 13.6%, passando ad una quota di mercato del 19,7% rispetto al 21% detenuto 3 mesi prima. Calo anche per Intel, che ha registrato una diminuzione del 2,9% ma che complice il calo più netto del mercato nel complesso ha visto la propria quota di mercato passare dal precedente 60% al 63,4% del quarto trimestre 2012.

Per NVIDIA lo scenario è simile: contrazione dei volumi di vendita del 16,7% rispetto al terzo trimestre 2012 e calo della quota di mercato, passata dal precedente 18,6% all'attuale 16,9%.

La crisi del mercato dei PC ben si rispecchia in questi dati di vendita delle schede video: l'incidenza delle GPU integrate nei processori sul totale di mercato è sempre più elevata e questo giustifica i buoni risultati di Intel rispetto ad AMD e NVIDIA. Cala anche il numero di schede video discrete che vengono affiancate alle GPU integrate, in quanto queste ultime vengono sempre più considerate come adatte ad assicurare prestazioni velocistiche adeguate nella maggior parte degli scenari di utilizzo.


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Thunderbird Portable

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Portable Thunderbird è un applicativo espressamente pensato per essere caricato su una memory card in modo da rendere sempre disponibili le preferenze personali o le proprie extension anche utilizzando sistemi Windows altrui.


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