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Google Chrome 26

Written By Unknown on Senin, 04 Maret 2013 | 21.12

scheda aggiornata 3 ore fa

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Google Chrome è un browser web sviluppato da Google con tecnologia WebKit e basato su una nuova Java script Virtual machine denominata V8. Una delle caratteristiche principali del prodotto è la gestione delle singole schede aperte in processi separati: in caso di crash di un singolo tab non sarà necessario riavviare l'intera applicazione


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Archos annuncia Family Pad 2, 13,3 pollici a 299 euro

Se ne era già parlato lo scorso novembre in occasione del lancio della prima versione del Family Pad e torniamo sul pezzo proprio in queste ore perché proprio in queste ore, tramite i propri canali Facebook in tutto il mondo, Archos ha annunciato la nuova versione del proprio tablet dedicato alle famiglie che prende il nome, ovviamente di Family Pad 2.

A differenza del primo Family Pad, però, Archos ha deciso in questo caso di porre il proprio brand sul nuovo prodotto e non farlo quindi più entrare sotto il gruppo di prodotti Arnova, ovvero il marchio destinato ai prodotti Archos di fascia bassa e più economici.

Le dimensioni restano le stesse del suo predecessore, con un display da 13,3 pollici che permette una visione ottimale a più persone contemporaneamente, situazione tipica in un nucleo familiare. Viste le dimensioni del display la risoluzione di 1280x800 pixel non è certo entusiasmante ma resta comunque a suo modo accettabile.

Archos Family Pad 2 offre poi un processore dual-core ARM Cortex A9 con chip grafico integrato quad-core, 1 GB di memoria RAM, 8 GB di memoria interna dedicata allo storage e espandibile tramite schede di memoria microSD, due fotocamere da 2 megapixel (frontale e posteriore) e connettività WiFi. Il peso non è certo dei più contenuti, parliamo infatti di 1,3 kg, motivo per cui è venduto con lo stand visibile nell'immagine in bundle.

Family Pad 2 dovrebbe essere rilasciato molto presto nei mercati europei ad un prezzo di 299 euro tasse incluse.


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Internet Download Manager

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Utilty che permette di gestire al meglio le operazioni di download parallelo di vari files dal web, ottimizzando la banda a disposizione e gestendo dinamicamente eventuali disconnessioni da lato server così da non dover riprendere da capo il download.


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Corning, nuova fabbrica in Cina per i Gorilla Glass

La stragrande maggioranza degli smartphone e dei tablet di fascia alta hanno due elementi in comune: sono assemblati in Cina e fanno uso delle soluzioni Gorilla Glass di Corning per migliorare la loro robustezza. Paradossalmente, però, una gran parte dei substrati di vetro per pannelli LCD realizzati da Corning vengono prodotti sul territorio statunitense, portando così ad un incremento dei costi di produzione.

Lo scenario sembra però destinato a mutare, con l'inaugurazione avvenuta nei giorni scorsi di un nuovo stabilimento produttivo di Corning sul territorio cinese. Si tratta del secondo stabilimento dell'azienda in Cina, che va ad aggiungersi alle altre fabbriche presenti negli Stati Uniti, in Giappone, a Taiwan e in corea tramite la joint venture di equa partecipazione con Samsung e che prende il nome di Samsung Corning Precision Materials.

James Clapping, presidente di Corning Glass Technologies, ha commentato: "Il nostro nuovo stabilimento di Bejing conferma il nostro impegno non solo verso i nostri clienti ma anche nei confronti del settore LCD cinese. Corning riconosce che la Cina è uno dei più grandi produttori di pannelli LCD per applicazioni TV, nonché il principale consumatore al mondo. Come leader di industria nella produzione di substrati di vetro per TFT-LCD e altri prodotti display avanzati, Corning è impegnata ad offrire ai clienti soluzioni affidabili attraverso la nostra rete mondiale".

Nel corso del 2010 Corning ha annunciato un investimento di 800 milioni di dollari per la costruzione di queso nuovo stabilimento. Con il supporto del governo municipale di Beijing, Corning ha collocato la nuova fabbrica nelle vicinanze dei produttori di pannelli LCD già suoi clienti allo scopo di gettare i presupposti per una collaborazione più efficiente e di mutuo interesse.

Li Fang, presidente e general manager di Corning Greater China, ha commentato: "Voglio estendere i miei sinceri ringraziamenti e la gratitudine alle municipalità e alle autorità con cui abbiamo avuto l'opportunità di lavorare in questo processo. Corning è stato il primo fornitore di substrati TFT-LCD ad annunciare che avrebbe costruito una fabbrica di produzione sul continente cinese e l'inaugurazione di oggi è l'ultimo traguardo nel continuativo supporto di Corning alla crescita economica della Cina".


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I cellulari Motorola non hanno quell'effetto WOW che Google cerca al momento

Written By Unknown on Minggu, 03 Maret 2013 | 21.12

"I cellulari Motorola non creano al momento quell'effetto WOW che Google cerca": sono circa queste le parole con cui Patrick Pichette, Chief Financial Officer di Google, sembra liquidare tutti i rumor sul prossimo X-Phone by Motorola, che a detta di molti dovrebbe portare un netto segno di discontinuità con gli attuali Nexus.

È dalla notizia dell'acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google che si fa un gran parlare del googlefonino targato Motorola, ma al momento non se ne è ancora fatto nulla. Negli scorsi mesi le voci si sono fatte più insistenti, ma le parole di Pichette sembrano gelare gli entusiasmi. A ben guardare non si è in ritardo coi tempi: la notizia dell'accordo di acquisizione è dell'agosto 2011, ma è del febbraio 2012 il via libera alla fusione da parte del Dipartimento di Giustizia americano e della Commissione Europea. Seguendo i tempi di sviluppo da zero di un cellulare in casa Google, circa 18 mesi, si evince come il possibile nuovo terminale prodotto dall'accoppiata possa fare capolino sul mercato nel 2013, ma solo dopo l'estate.

La notizia riporta in auge i rumors intorno al quinto Google Nexus, che potrebbe essere il pezzo forte della Google I/O Conference di maggio. Le indiscrezioni lo danno in appalto a LG, anche se in molti si chiedono il senso di questa mossa, soprattutto dopo alcune false partenze di questo terminale. Alcuni inoltre sottolineano come del club dei grandi produttori di cellulari (tolti al momento i cinesi) manchi solo Sony (oltre a Motorola) nella lista dei Nexus One, dopo le proposte HTC (Nexus One), Samsung (Nexus S e Galaxy Nexus) e LG (Nexus 4).


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Tutto il Mobile World Congress 2013 in TGtech

TGtech dedica la puntata di oggi interamente alle novità in arrivo dal Mobile World COngress di Barcellona. Il fenomeno Phablet è sempre più in crescita e anche i marchi cinesi non hanno perso tempo e si sono adeguati. Al Mobile World Congress abbiamo potuto vedere dal vivo Huawei Mate, con display da 6.1 pollici e la presentazione di ZTE Grand Memo che invece utilizza uno schermo da 5,7 pollici. Nonostante le dimensioni entrambi adottano risoluzione HD 1280x720 pixel, inferiore a quella degli smartphone top di gamma di entrambi i marchi, dotati di pannello Full-HD

Windows Phone 8 punta ad allargare la sua fetta di mercato puntando sui terminali più accessibili: in questa direzione vanno Huawei W1 e Nokia Lumia 520, che dovrebbero portare il sistema operativo Microsoft sotto i 200 euro. Per Nokia è il Mobile World Congress è stata anche l'occasione per presentare Lumia 720, che porta alcune delle caratteristiche del top di gamma Lumia 920 a un prezzo più competitivo.

Tablet o smartphone? La risposta di Asus è da tempo 'entrambi, senza bisogno di scelta'. Padfone Infinity è l'ultimo nato della serie degli smartphone trasformabili in tablet: caratteristiche di primo piano per la nuova accoppiata, con due pannelli Full-HD. Il prezzo è premium: 999 euro! Molto più competitivo è invece FonePad un tablet/phablet da 7" con piattaforma Intel in arrivo a 229 euro.

Il tema delle piattaforme hardware è stato cruciale in questo Mobile World Congress: accanto alle soluzioni ARM, da sempre la stragrande maggioranza in ambito smartphone e tablet, le proposte Clover Trail+ di Intel e Temash di AMD promettono interessanti alternative, la prima su smartphone e tablet, la seconda su table e ibridi convertibili. Ha fatto gran parlare di sé Lenovo K900 nelle cui demo la piattaforma Intel Atom Z2580 Clover Trail+ con architettura dual core ha mostrato prestazioni davvero interessanti.

Si muove qualcosa anche sul fronte delle piattaforme software: dopo la preview dell'anno scorso ora Firefox OS è pronto a sbarcare in volumi sui mercato mondiali: ZTE Open sarà il primo cellulare a portare in dote questo OS mobile basato su tecnologie web come l'HTML 5, che promette di portare prestazioni di fascia alta a prezzi competitivi. Anche Sony è interessata al sistema e ha annunciato un accordo con Mozilla e Telefonica, il primo operatore che arriverà sul mercato con Firefox OS.

Sony ha fatto parlare di sé al Mobile World Congress per la presentazione del suo nuovo tablet, il fratellone dell smartphone Xperia Z: Xperia Tablet Z. In comune con lo smartphone troviamo la risoluzione Full HD e la tecnologia Mobile Bravia Engine, ma soprattutto la resistenza a polvere, acqua e sabbia, che lo rendono il perfetto tablet da spiaggia. In dote porta una piattaforma Qualcomm Snapdragon S4 quad-core da 1,5 GHz, ma contiene lo spessore i 6,9mm e il perso sotto i 500 grammi.

Piattaforma quad core anche per il nuovo Samsung Galaxy Note 8.0, che si colloca a metà strada tra il phablet e il tablet da 10 pollici e non nasconde di voler fare da concorrente ad iPad mini. Come gli altri della famiglia Note offre il supporto alla S-Pen e alla visualizzazione dual view, i due marchi di fabbrica di questa serie. Tra le altre caratteristiche troviamo la batteria da 4600mAh e un display 1280x800

Non dual view, ma doppio schermo è invece la parola d'ordine di Yota: da un lato abbiamo un display LCD, mentre sul retro troviamo un pannello e-ink. Entrambi di diagonale 4,3 pollici lavorano in accoppiata per ampliare la quantità di informazioni a disposizione dell'utente. Non un mero esercizio di stile, Yota ha attirato l'attenzione del colosso Qualcomm che ha siglato un accordo di licenza per Yota per portare i prodotti basati sulle piattaforme della compagnia di San Diego in Russia.

Si è fatto un gran parlare anche di LTE alla fiera catalana: dopo anni in cui il focus è stato la velocità, ora i termini del discorso sono cambiati. Interessante ad esempio la soluzione Qualcomm per allocare in modo semplice parti della banda a disposizione ai servizi LTE, senza che questi siano alternativi ai servizi 3G e, quindi, anche con un investimento iniziale più contenuto e una scalabilità più progressiva. Saranno iniziative come questa la vera chiave per vedere finalmente esplodere il mondo dell'LTE?

In chiusura anche di questo speciale dal Mobile World Congress lasciamo la parola al mondo dei videogiochi. Nvidia Project Shield si è finalmente mostrata in nuove demo: la console portatile del colosso californiano punta a unire gioco mobile con gioco da PC, il tutto con comandi da vero controller. La base è la piattaforma Tegra e il sistema operativo è Android.


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HGST, passi avanti nella nanotecnologia per lo storage

HGST (precedentemente Hitachi Glboal Storage Technologies ed ora di proprietà di Western Digital) ha annunciato l'ingresso della nanotecnologia nel mondo dello storage grazie a due tecniche che, combinate insieme, permettono di incrementare la densità di stoccaggio dell'informazione negli hard disk di prossima generazione.

Si tratta delle tecniche di self-assembling molecules e nanoimprinting che consentono di realizzare pattern ad alta densità di isole magnetiche, dell'ampiezza di appena 10 nanometri, ovvero dell'ampiezza di una cinquantina di atomi e pari ad 1/100000 dello spessore di un capello umano.

Currie Munce, vicepresidente HGST Research, ha commentato: "In qualità di creatori dell'hard disk, siamo orgogliosi di continuare la tradizione dell'innovazione con gli attuali passi avanti nelle nanotecnologie. Le tecniche emergenti di self-assembling molecule e di nanoimprinting impiegati nei laboratori HGST avranno un impatto enorme sulla produzione in nanoscala, consentendo ai media bit-patterned di diventare un mezzo conveniente per incrementare la densità di informazione negli hard disk magnetici prima della fine del decennio".

Tom Albrecht, HGST Fellow, intervenuto occasione dello SPIE Advanced Lithography 2013 di San Joseper illustrare le nuove scoperte di HGST nel campo della nanolitografia, spiega che le molecole autoassemblanti usano polimeri che, opportunamente trattati, sono in grado di ricreare pattern nanoscopici che vengono poi convertiti in un template da usare per il processo di nanoimprinting. Si tratta di un processo di stampa di precisione che trasferisce il pattern nanoscopico su un substrato.

HGST è stata la prima realtà a combinare le tecniche per realizzare caratteristiche rettangolari delle dimensioni di 10 nanometri disposte circolarmente, come richiesto dai dischi magentici a piatti rotanti. "Siamo riusciti a realizzare elementi di piccolissime dimensioni senza usare alcuna tecnica di fotolitografia convenzionale. Con un'adeguata preparazione delle superfici, questo lavoro può essere esteso anche a dimensioni più piccole" ha spiegato Albrecht.

Quanto realizzato da HGST è una risposta in chiave nanolitografica alle sempre maggiori sfide che si presentano nel campo della fotolitografia. Quest'ultima, a lungo preferita nel settore dei semiconduttori per la realizzazione di elementi di piccole dimensioni, ha rallentato il proprio passo con l'avvicinamento alle fonti di luce ultraviolette che sono complesse e costose da gestire.


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Super Sync Sports: il nuovo gioco di Google che trasforma lo smartphone in un controller

Tecnologia web di ultima concezione, mobilità e sport anni '80 formano una ricetta esplosiva nel nuovo gioco di Google, Super Sync Sports. Utilizzando tecnologie di ultima generazione, Super Sync Sports consente di interagire in sport come corsa, ciclismo e nuoto attraverso lo smartphone o il tablet.

Super Sync Sports

Il gioco gira sul browser web, mentre i dispositivi portatili fungono da controller, permettendo diversi tipi di interazione. Super Sync Sports usa tecnologie di ultima generazione per browser web come HTML5 audio, CSS3, SVG e Canvas.

Ma l'impiego più interessante è quello che viene fatto delle nuove Touch API, che consentono al browser web di riconoscere le gesture fatte sui dispotivi mobile. WebSockets, invece, viene utilizzata per assicurarsi che browser web e smartphone o tablet rimangano sincronizzati. Tutto ciò permette fino a quattro giocatori di partecipare a una singola sessione di gioco.

Ci sono altri esempi di interazione tra browser e dispositivi portatili, ma Super Sync Sports offre un livello di reattività notevole, allineandosi alle prestazioni del GamePad di Nintendo Wii U, per quanto i giochi offerti non siano estremamente profondi.

Per giocare a Super Sync Sports serve innanzitutto scaricare il browser Google Chrome, e poi si può interagire non solo con i dispositivi Android (4.0+), ma anche iOS (4.3+). Dopo aver scelto se si vuole giocare in single player o in multiplayer, basta digitare il codice che consente la sincronizzazione con la web app. Super Sync Sports non offre una grafica competitiva, ma la musica accattivante e il divertimento che sa offrire, soprattutto in multiplayer, ci inducono a consigliare a chiunque questo nuovo tipo di esperienza.

Google fornirà nei prossimi giorni ulteriori dettagli su come è stato realizzato Super Sync Sports, ma è già possibile dare un'occhiata utilizzando gli strumenti di sviluppo integrati in Chrome.

Per giocare a Super Sync Sports basta recarsi a questo indirizzo.


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I cellulari Motorola non hanno quell'effetto WOW che Google cerca al momento

Written By Unknown on Sabtu, 02 Maret 2013 | 21.12

"I cellulari Motorola non creano al momento quell'effetto WOW che Google cerca": sono circa queste le parole con cui Patrick Pichette, Chief Financial Officer di Google, sembra liquidare tutti i rumor sul prossimo X-Phone by Motorola, che a detta di molti dovrebbe portare un netto segno di discontinuità con gli attuali Nexus.

È dalla notizia dell'acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google che si fa un gran parlare del googlefonino targato Motorola, ma al momento non se ne è ancora fatto nulla. Negli scorsi mesi le voci si sono fatte più insistenti, ma le parole di Pichette sembrano gelare gli entusiasmi. A ben guardare non si è in ritardo coi tempi: la notizia dell'accordo di acquisizione è dell'agosto 2011, ma è del febbraio 2012 il via libera alla fusione da parte del Dipartimento di Giustizia americano e della Commissione Europea. Seguendo i tempi di sviluppo da zero di un cellulare in casa Google, circa 18 mesi, si evince come il possibile nuovo terminale prodotto dall'accoppiata possa fare capolino sul mercato nel 2013, ma solo dopo l'estate.

La notizia riporta in auge i rumors intorno al quinto Google Nexus, che potrebbe essere il pezzo forte della Google I/O Conference di maggio. Le indiscrezioni lo danno in appalto a LG, anche se in molti si chiedono il senso di questa mossa, soprattutto dopo alcune false partenze di questo terminale. Alcuni inoltre sottolineano come del club dei grandi produttori di cellulari (tolti al momento i cinesi) manchi solo Sony (oltre a Motorola) nella lista dei Nexus One, dopo le proposte HTC (Nexus One), Samsung (Nexus S e Galaxy Nexus) e LG (Nexus 4).


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Tutto il Mobile World Congress 2013 in TGtech

TGtech dedica la puntata di oggi interamente alle novità in arrivo dal Mobile World COngress di Barcellona. Il fenomeno Phablet è sempre più in crescita e anche i marchi cinesi non hanno perso tempo e si sono adeguati. Al Mobile World Congress abbiamo potuto vedere dal vivo Huawei Mate, con display da 6.1 pollici e la presentazione di ZTE Grand Memo che invece utilizza uno schermo da 5,7 pollici. Nonostante le dimensioni entrambi adottano risoluzione HD 1280x720 pixel, inferiore a quella degli smartphone top di gamma di entrambi i marchi, dotati di pannello Full-HD

Windows Phone 8 punta ad allargare la sua fetta di mercato puntando sui terminali più accessibili: in questa direzione vanno Huawei W1 e Nokia Lumia 520, che dovrebbero portare il sistema operativo Microsoft sotto i 200 euro. Per Nokia è il Mobile World Congress è stata anche l'occasione per presentare Lumia 720, che porta alcune delle caratteristiche del top di gamma Lumia 920 a un prezzo più competitivo.

Tablet o smartphone? La risposta di Asus è da tempo 'entrambi, senza bisogno di scelta'. Padfone Infinity è l'ultimo nato della serie degli smartphone trasformabili in tablet: caratteristiche di primo piano per la nuova accoppiata, con due pannelli Full-HD. Il prezzo è premium: 999 euro! Molto più competitivo è invece FonePad un tablet/phablet da 7" con piattaforma Intel in arrivo a 229 euro.

Il tema delle piattaforme hardware è stato cruciale in questo Mobile World Congress: accanto alle soluzioni ARM, da sempre la stragrande maggioranza in ambito smartphone e tablet, le proposte Clover Trail+ di Intel e Temash di AMD promettono interessanti alternative, la prima su smartphone e tablet, la seconda su table e ibridi convertibili. Ha fatto gran parlare di sé Lenovo K900 nelle cui demo la piattaforma Intel Atom Z2580 Clover Trail+ con architettura dual core ha mostrato prestazioni davvero interessanti.

Si muove qualcosa anche sul fronte delle piattaforme software: dopo la preview dell'anno scorso ora Firefox OS è pronto a sbarcare in volumi sui mercato mondiali: ZTE Open sarà il primo cellulare a portare in dote questo OS mobile basato su tecnologie web come l'HTML 5, che promette di portare prestazioni di fascia alta a prezzi competitivi. Anche Sony è interessata al sistema e ha annunciato un accordo con Mozilla e Telefonica, il primo operatore che arriverà sul mercato con Firefox OS.

Sony ha fatto parlare di sé al Mobile World Congress per la presentazione del suo nuovo tablet, il fratellone dell smartphone Xperia Z: Xperia Tablet Z. In comune con lo smartphone troviamo la risoluzione Full HD e la tecnologia Mobile Bravia Engine, ma soprattutto la resistenza a polvere, acqua e sabbia, che lo rendono il perfetto tablet da spiaggia. In dote porta una piattaforma Qualcomm Snapdragon S4 quad-core da 1,5 GHz, ma contiene lo spessore i 6,9mm e il perso sotto i 500 grammi.

Piattaforma quad core anche per il nuovo Samsung Galaxy Note 8.0, che si colloca a metà strada tra il phablet e il tablet da 10 pollici e non nasconde di voler fare da concorrente ad iPad mini. Come gli altri della famiglia Note offre il supporto alla S-Pen e alla visualizzazione dual view, i due marchi di fabbrica di questa serie. Tra le altre caratteristiche troviamo la batteria da 4600mAh e un display 1280x800

Non dual view, ma doppio schermo è invece la parola d'ordine di Yota: da un lato abbiamo un display LCD, mentre sul retro troviamo un pannello e-ink. Entrambi di diagonale 4,3 pollici lavorano in accoppiata per ampliare la quantità di informazioni a disposizione dell'utente. Non un mero esercizio di stile, Yota ha attirato l'attenzione del colosso Qualcomm che ha siglato un accordo di licenza per Yota per portare i prodotti basati sulle piattaforme della compagnia di San Diego in Russia.

Si è fatto un gran parlare anche di LTE alla fiera catalana: dopo anni in cui il focus è stato la velocità, ora i termini del discorso sono cambiati. Interessante ad esempio la soluzione Qualcomm per allocare in modo semplice parti della banda a disposizione ai servizi LTE, senza che questi siano alternativi ai servizi 3G e, quindi, anche con un investimento iniziale più contenuto e una scalabilità più progressiva. Saranno iniziative come questa la vera chiave per vedere finalmente esplodere il mondo dell'LTE?

In chiusura anche di questo speciale dal Mobile World Congress lasciamo la parola al mondo dei videogiochi. Nvidia Project Shield si è finalmente mostrata in nuove demo: la console portatile del colosso californiano punta a unire gioco mobile con gioco da PC, il tutto con comandi da vero controller. La base è la piattaforma Tegra e il sistema operativo è Android.


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