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Svelate le prime immagini di Sony NEX-3n

Written By Unknown on Senin, 18 Februari 2013 | 21.12

Svelate le prime immagini di Sony NEX-3n

"Trapelano in rete le prime immagini della prossima mirrorrless di casa Sony: NEX-3n"

Sony ha annunciato già da qualche settimana che il 20 Febbraio terrà un evento a New York, senza però svelare ufficialmente di cosa si tratterà. Tuttavia è dato sostanzialmente per certo che il cuore dell'evento sarà con tutta probabilità incentrato sulla presentazione di Playstation 4. Il colosso giapponese potrebbe però sfruttare l'attenzione catalizzata dall'atteso reveal per mostrare al pubblico anche altri nuovi prodotti della casa.

Tra questi uno potrebbe essere costituito dall'ultimo modello di fotocamera senzaspecchio Sony: NEX-3n. Se ancora non ci sono dati ufficiali su quelle che saranno le specifiche della nuova mirrorrless, gli insistenti rumors che circolano in rete, accompagnati da alcune immagini della fotocamera, parlano di una fotocamera con lo stesso sensore da 16 megapixel montato sulla NEX-F3.

Tra le differenze con il passato da notare l'introduzione del comando contestuale al pulsante di scatto per controllare lo zoom elettronicamente, caratteristica tipica del segmento delle compatte.

Per conoscere tutte le caratteristiche della nuova NEX-3n e le eventuali nuove ottiche che verranno presentate, non resta che attendere ancora un paio di giorni.

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Roadmap 2013 per le GPU AMD: facciamo chiarezza

Nei giorni scorsi abbiamo riportato una roadmap delle GPU AMD per l'anno 2013, nella quale è stato indicato un sostanziale mantenimento dell'attuale gamma di prodotti dell'azienda americana. Le schede Radeon HD 7900, Radeon HD 7800 e Radeon HD 7700 per sistemi desktop, stando a quelle informazioni, non sono attese a refresh o aggiornamenti quantomeno prima del quarto trimestre dell'anno.

Vari nomi in codice sono emersi nel corso degli ultimi mesi, tra i quali ne evidenziamo due che meglio aiutano a capire quale sia la strategia di AMD per le proprie GPU. Sea Island indica una serie di GPU che andranno sotto il nome commerciale di Radeon HD 8000, basate su un aggiornamento marginale dell'architettura Southern Island attualmente utilizzata per le schede Radeon HD dalla famiglia 7700 in avanti. Il nome Solar Systems identifica invece una sottocategoria di schede della famiglia Sea Island, a identificare le proposte destinate al settore mobile e quindi alla famiglia Radeon HD 8000M.

Alla fine dello scorso anno AMD ha introdotto alcune schede della famiglia Radeon HD 8000M, richieste di fatto dai propri partner produttori di schede video che aggiornano con cadenza annuale i propri sistemi. Le soluzioni Radeon HD 8500M, 8600M e 8700M sono basate su GPU nota con il nome in codice di Mars, parte che rientra all'interno della famiglia di prodotti Solar Systems. In seguito AMD ha reso disponibili ai partner OEM le schede Radeon HD 8500 e 8600, soluzioni per sistemi desktop basate sulla GPU Oland che è declinazione desktop del chip Mars indicato poco sopra.

Al momento attuale la gamma di soluzioni AMD per sistemi desktop e notebook comprende quindi schede della famiglia Radeon HD 7000 oltre a modelli della serie Radeon HD 8000 che sono accessibili solo in sistemi OEM e non in schede disponibili nel canale retail.

I piani di AMD per i prossimi mesi prevedono lo sviluppo di schede Radeon HD 8000 della famiglia Sea Island, orientate principalmente nel segmento delle proposte notebook e collegate quindi ai sistemi dei partner OEM. AMD prevede anche che alcune novità andranno a caratterizzare le proposte per sistemi desktop, ma a quanto è stato anticipato sino ad ora i piani non sembrano indicare nulla che vada a prendere a breve il posto delle soluzioni Radeon HD 7900.

Cosa vedremo quindi da AMD nel corso dei prossimi mesi? Una serie di aggiornamenti lato driver e nuove iniziative di partnership per promuovere le proprie soluzioni in abbinamento a nuovi titoli previsti al debutto nei prossimi mesi. Non mancheranno novità anche in termini di nuove schede video, ma AMD non ha voluto meglio specificare quali modelli vedremo al debutto e quando nel corso dell'anno.

La sensazione che si è ricavata è che AMD abbia una chiara roadmap e sia pronta con nuove soluzioni, ma che per il momento abbia scelto di posticiparne il debutto così da continuare a promuovere le schede attualmente sul mercato. Vedremo una nuova completa gamma di prodotti nel corso del quarto trimestre, presumibilmente verso la fine dell'anno, con al debutto le GPU top di gamma per utenti appassionati che sono quelle che catturano l'attenzione dei più appassionati.

Non sappiamo in che misura possa giocare, in questa strategia, il livello di sviluppo della tecnologia produttiva a 28 nanometri messa a disposizione da TSMC per la produzione dei chip video AMD. E' ipotizzabile che al momento attuale non sia possibile ottenere chip top di gamma che possano vantare un miglior bilanciamento tra dimensioni, prestazioni e consumi rispetto a quanto ottenibile con le GPU della famiglia Tahiti utilizzate per le schede Radeon HD 7900. Da questo la scelta di attendere la fine dell'anno, con la possibilità che questo si abbini all'utilizzo di tecnologie produttive maggiormente sofisticate.


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Windows 8 Codecs

scheda aggiornata 2 ore fa

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Pacchetto che comprende codec audio e video specifici per l'utilizzo con sistemi operativi Windows 8. Queste le novità implementate nell'ultima versione:

changelog:
- update LAV filters .51.3+
- improve extender support
- update IntelQuickSync .38

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Chromium

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Chromium è un browser web open source che punta a fornire uno strumento di accesso al web che sia più sicuro, stabile e veloce, basato sull'engine di Google Chrome. Mentre Google Chrome viene ufficialmente aggiornato una o due volte al mese, Chromium viene solitamente aggiornato diverse volte al giorno per rendere disponibili tutte le nuove funzionalità e gli ultimi fix disponibili.


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Dal MIT una nuova tecnica economica per la passivazione del silicio

Written By Unknown on Minggu, 17 Februari 2013 | 21.12

Un gruppo di ricercatori del MIT ha scovato un metodo interessante per passivare il silicio a temperatura ambiente, con potenziali benefici significativi alla produzione di celle solari e altre tecnologie basate sul silicio dal momento che consente di rendere piuttosto economico il processo di produzione.

Il silicio deve essere ricoperto con uno speciale materiale prima di poter essere usato per le comuni applicazioni tecnologiche. La copertura permette di passivare il materiale, cioè di prevenire l'ossidazone che andrebbe a compromettere le sue proprietà elettriche. Si tratta di un processo fondamentale ed essenziale dal momento che senza di esso la superficie del silicio si ossiderebbe non appena esposta all'aria, di fatto andando a rovinare le sue prestazioni quando impiegato in pannelli solari.

Il processo di passivazione del silicio avviene ricoprendone la superficie con nitruro di silicio e può avvenire a temperature attorno ai 400°C. Si tratta di un processo costoso e che limita le tipologie di materiali che possono essere utilizzati. Di fatto si tratta della fase più costosa e delicata nella lavorazione del silicio per le celle solari.

I ricercatori hanno quindi pensato di utilizzare, al posto del nitruro di silicio, uno strato di maeriale organico mettendo mano ad un processo che decompone i vapori organici su cavi riscaldati a 300°C senza che il silicio superi però la temperatura di 20°C, assimilabile quindi alla temperatura ambiente. Il riscaldamento di questi cavi richiede meno dell'energia necessaria per accendere una normale lampadina ad incandescenza, quindi il costo energetico del processo è abbastanza contenuto. Il team di ricercatori ha testato chip di silicio con la nuova copertura polimerica per oltre 200 ore, senza rilevare alcun degrado delle sue prestazioni. "Le proprietà elettriche non cambiano" osserva Karen Gleason, docente del MIT che ha partecipato alla ricerca.

La bassa temperatura del chip di silicio durante questo processo permette di poterlo impiegare con altri materiali, come altri composti organici o polimeri, che altrimenti verrebbero distrutti dalle elevate temperature del convenzionale processo di passivazione. In questo modo si socchiude la porta a nuove applicazioni per i chip di silicio, come ad esempio la realizzazione di biosensori che seguono i legami con composti che reagiscono con specifiche molecole biologiche.

L'energia utilizzata nella produzione delle celle solari in silicio è un elemento critico perché ogni risparmio nei costi di produzione aiuta a renderle più competitive con le altre fonti di energia. Temperature più basse permettono di ridurre considervolmente i costi di produzione ed il nuovo processo apporta un ulteriore beneficio dal momento che offre una copertura antiriflesso capace di migliorare l'efficienza complessiva della cella solare.

Entrambi i processi di passivazione avvengono comunque in una camera a vuoto. I reagenti liquidi evaporano e quindi sono assorbiti e reagiscono sulla superficie. I ricercatori osservano che il processo può essere facilmente scalato sulle dimensioni delle celle solari convenzionali, ed il prossimo passo nello sviluppo di questo processo è proprio tradurre la tecnica di laboratorio negli ambienti di produzione commerciale.


21.12 | 0 komentar | Read More

Android e iOS superano il 90% del mercato nel quarto trimestre del 2012

Android e iOS, rispettivamente primo e secondo sistema operativo per smpartphone al mondo in termini di diffusione, costituiscono insieme il il 91,1% di tutte le consegne di smartphone avvenute nel corso del qaurto trimestre 2012.

Secondo IDC la società di analisi di mercato IDC, i vendor Android assieme ad Apple hanno consegnato un totale complessivo di 207,6 milioni unità nel corso del trimestre, con una crescita del 70.2% rispetto ai 122 milioni di unità consegnate nel quarto trimestre 2011. Per l'anno 2012 le consegne combinate di smartphone Android e iOS costituiscono l'87,6% dei 722,4 milioni di smartphone consegnati, rispetto al 68,1% dei 494,5 milioni di unità consegnate nel corso dell'anno precedente.

Ramon Llamas, analista per IDC, ha commentato: "Il dominio di Android e Apple ha raggiunto un nuovo livello nel corso del quarto trimestre. Android può vantare una vasta gamma di smartphone e una lunga lista di partner. Trovare uno smartphone Android per qualsiasi budget, dimensione e prezzo era praticamente una garanzia durante il 2012. Di conseguenza Android ha battuto il tasso di crescita del mercato". Llamas osserva inoltre come sia la domanda per iPhone 5, sia il taglio di prezzi dei modelli precedenti, ha permesso ad iOS di diffondersi tra il pubblico nonostante i passi falsi compiuti da Apple con il servizio Maps.

Intanto vi sono sia BlackBerry, sia Micrososft che hanno lavorato su nuove piattaforme, recentemente lanciate e pronte a competere con i colossi del mercato. Il debutto di Micrososft Windows Phone 8 è avvenuto nel quarto trimestre del 2012, mentre BlackBerry ha rilasciato BB10 qualche settimana fa: è la prima volta dopo molto tempo che due nuove piattaforme smartphone vengono introdotte quasi contemporaneamente sul mercato.

Ryan Reith, program manager per IDC, ha osservato: "La recente introduzione di due nuove piattaforme dovrebbe portare a qualche evoluzione nel corso dei prossimi anni. Non v'è dubbio che la strada sia in salita per Microsoft e BlackBerry, ma la storia ha mostrato che i consumatori sono aperti al cambiamento. La diversità di piattaforme è qualcosa richiesto non solo dal consumatore ma anche dagli operatori".


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Western Digital annuncia TV Play e My Book AV-TV hard disk esterno con funzioni di VCR

Western Digital ha sempre guardato con occhio di riguardo gli utenti più smaliziati nell'ambito dell'intrattenimento domestico, dedicando loro dei prodotti che esulano dal concetto di hard disk classico, per cui l'azienda è famosa. Due esempi arrivano dai modelli TV Play e My Book AV-TV, che sono accomunati dal fatto di poter essere connessi direttamente alla TV, smart o meno che sia.

WD

TV Play lo storage di dati non lo prevede nemmeno. Riprende infatti il concetto di alcuni prodotti WD del passato, dando la possibilità di visualizzare filmati, foto e file multimediali in genere sul proprio televisore, utilizzando come fonte o le unità connesse tramite DLNA, oppure dalla rete domestica, così come da unità USB. L'interfaccia ad app promette anche collegamenti diretti ai social network, così da poter visualizzare sulla TV i filmati di Youtube, le foto da Facebook e altro ancora.

L'unità si connette alla TV tramite HDMI e promette compatibilità con un gran numero di codec. Dovrebbe arrivare sul mercato a circa 60 Euro. Interessante notare che l'unità è pilotabile o con il telecomando fornito in dotazione, o con apposite app iOS e Android direttamente dal proprio smartphone.

WD

My Book AV-TV è invece un prodotto diverso, che possiamo immaginare come un hard disk esterno dalle funzioni estese. Viene dotato di un hard disk nelle varianti di 1TB o 2TB, ma promette di registrare fino a 2 flussi HD in contemporanea quando viene collegato al televisore (provvisto di doppio sintonizzatore). L'interfaccia lato PC è di tipo USB 3.0, mentre il collegamento alla TV è ovviamente di tipo HDMI. Non vi sono informazioni sul prezzo previsto per il pubblico. Maggiori informazioni direttamente sul sito di Western Digital.


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Nokia sul punto di realizzare il proprio primo tablet Windows 8 RT?

Se ne era già parlato più volte in passato ma sembra che in questa occasione le voci trapelate possano avere un fondo di verità. Secondo quanto riportato in queste ore da alcune testate online internazionali, infatti, la finlandese Nokia potrebbe essere al lavoro, o forse sarebbe già nella fase conclusiva della progettazione, del proprio primo tablet.

In un evento tenutosi in Pakistan, la compagnia scandinava avrebbe, forse involontariamente, proiettato una immagine in cui erano raffigurati dei dispositivi dotati di sistema operativo Windows 8, uno dei quali, senza lasciare spazio alcuno ad altre interpretazioni, non poteva essere che un tablet.

La foto, pubblicata da NokiaGadgets, raffigura una tavoletta multimediale con una cornice di colore giallo che potrebbe essere costruita con un materiale metallico, informazione che porta a pensare a un design di tipo unibody.

Nell'immagine il tablet è raffigurato in configurazione landscape e l'immagine sul display ritrae senza ombra di dubbio l'interfaccia "Metro" del sistema operativo Windows 8, in questo caso presumibilmente nella sua versione RT.

La compagnia finlandese non ha ovviamente voluto commentare l'immagine ma resta comunque viva l'ipotesi di un primo passo verso la creazione di un vero e proprio ecosistema marchiato Nokia. Ne sapremo di più nel corso del Mobile World Congress?


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Dal MIT una nuova tecnica economica per la passivazione del silicio

Written By Unknown on Sabtu, 16 Februari 2013 | 21.12

Un gruppo di ricercatori del MIT ha scovato un metodo interessante per passivare il silicio a temperatura ambiente, con potenziali benefici significativi alla produzione di celle solari e altre tecnologie basate sul silicio dal momento che consente di rendere piuttosto economico il processo di produzione.

Il silicio deve essere ricoperto con uno speciale materiale prima di poter essere usato per le comuni applicazioni tecnologiche. La copertura permette di passivare il materiale, cioè di prevenire l'ossidazone che andrebbe a compromettere le sue proprietà elettriche. Si tratta di un processo fondamentale ed essenziale dal momento che senza di esso la superficie del silicio si ossiderebbe non appena esposta all'aria, di fatto andando a rovinare le sue prestazioni quando impiegato in pannelli solari.

Il processo di passivazione del silicio avviene ricoprendone la superficie con nitruro di silicio e può avvenire a temperature attorno ai 400°C. Si tratta di un processo costoso e che limita le tipologie di materiali che possono essere utilizzati. Di fatto si tratta della fase più costosa e delicata nella lavorazione del silicio per le celle solari.

I ricercatori hanno quindi pensato di utilizzare, al posto del nitruro di silicio, uno strato di maeriale organico mettendo mano ad un processo che decompone i vapori organici su cavi riscaldati a 300°C senza che il silicio superi però la temperatura di 20°C, assimilabile quindi alla temperatura ambiente. Il riscaldamento di questi cavi richiede meno dell'energia necessaria per accendere una normale lampadina ad incandescenza, quindi il costo energetico del processo è abbastanza contenuto. Il team di ricercatori ha testato chip di silicio con la nuova copertura polimerica per oltre 200 ore, senza rilevare alcun degrado delle sue prestazioni. "Le proprietà elettriche non cambiano" osserva Karen Gleason, docente del MIT che ha partecipato alla ricerca.

La bassa temperatura del chip di silicio durante questo processo permette di poterlo impiegare con altri materiali, come altri composti organici o polimeri, che altrimenti verrebbero distrutti dalle elevate temperature del convenzionale processo di passivazione. In questo modo si socchiude la porta a nuove applicazioni per i chip di silicio, come ad esempio la realizzazione di biosensori che seguono i legami con composti che reagiscono con specifiche molecole biologiche.

L'energia utilizzata nella produzione delle celle solari in silicio è un elemento critico perché ogni risparmio nei costi di produzione aiuta a renderle più competitive con le altre fonti di energia. Temperature più basse permettono di ridurre considervolmente i costi di produzione ed il nuovo processo apporta un ulteriore beneficio dal momento che offre una copertura antiriflesso capace di migliorare l'efficienza complessiva della cella solare.

Entrambi i processi di passivazione avvengono comunque in una camera a vuoto. I reagenti liquidi evaporano e quindi sono assorbiti e reagiscono sulla superficie. I ricercatori osservano che il processo può essere facilmente scalato sulle dimensioni delle celle solari convenzionali, ed il prossimo passo nello sviluppo di questo processo è proprio tradurre la tecnica di laboratorio negli ambienti di produzione commerciale.


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Android e iOS superano il 90% del mercato nel quarto trimestre del 2012

Android e iOS, rispettivamente primo e secondo sistema operativo per smpartphone al mondo in termini di diffusione, costituiscono insieme il il 91,1% di tutte le consegne di smartphone avvenute nel corso del qaurto trimestre 2012.

Secondo IDC la società di analisi di mercato IDC, i vendor Android assieme ad Apple hanno consegnato un totale complessivo di 207,6 milioni unità nel corso del trimestre, con una crescita del 70.2% rispetto ai 122 milioni di unità consegnate nel quarto trimestre 2011. Per l'anno 2012 le consegne combinate di smartphone Android e iOS costituiscono l'87,6% dei 722,4 milioni di smartphone consegnati, rispetto al 68,1% dei 494,5 milioni di unità consegnate nel corso dell'anno precedente.

Ramon Llamas, analista per IDC, ha commentato: "Il dominio di Android e Apple ha raggiunto un nuovo livello nel corso del quarto trimestre. Android può vantare una vasta gamma di smartphone e una lunga lista di partner. Trovare uno smartphone Android per qualsiasi budget, dimensione e prezzo era praticamente una garanzia durante il 2012. Di conseguenza Android ha battuto il tasso di crescita del mercato". Llamas osserva inoltre come sia la domanda per iPhone 5, sia il taglio di prezzi dei modelli precedenti, ha permesso ad iOS di diffondersi tra il pubblico nonostante i passi falsi compiuti da Apple con il servizio Maps.

Intanto vi sono sia BlackBerry, sia Micrososft che hanno lavorato su nuove piattaforme, recentemente lanciate e pronte a competere con i colossi del mercato. Il debutto di Micrososft Windows Phone 8 è avvenuto nel quarto trimestre del 2012, mentre BlackBerry ha rilasciato BB10 qualche settimana fa: è la prima volta dopo molto tempo che due nuove piattaforme smartphone vengono introdotte quasi contemporaneamente sul mercato.

Ryan Reith, program manager per IDC, ha osservato: "La recente introduzione di due nuove piattaforme dovrebbe portare a qualche evoluzione nel corso dei prossimi anni. Non v'è dubbio che la strada sia in salita per Microsoft e BlackBerry, ma la storia ha mostrato che i consumatori sono aperti al cambiamento. La diversità di piattaforme è qualcosa richiesto non solo dal consumatore ma anche dagli operatori".


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